LE PROPRIETA’ DEL FARRO - UN CEREALE ANTICO

22/03/2018

LE PROPRIETA’ DEL FARRO - UN CEREALE ANTICO


Gli antichi romani conoscevano le proprietà del farro, per questo lo consideravano un alimento prezioso: lo usavano come compenso per i legionari e come offerta alla Dea della Terra, per propiziare un buon raccolto, e durante i matrimoni gli sposi offrivano una focaccia di farro a Giove.

Il farro è fonte di proteine (11-15%), è ricco di vitamine, fibre, fosforo, ferro, potassio, magnesio e altri sali minerali , ma povero di grassi (1,5%), quindi con un basso apporto calorico (340 Kcal per 100 gr), ed ha un elevato potere antiossidante grazie a selenio ed acido fitico che combattono la formazione dei radicali liberi. è uno dei pochi cereali a contenere l’amminoacido essenziale metionina, che  bilancia il metabolismo e la crescita, diminuisce il rischio di contrarre patologie dermatologiche, favorisce la crescita di unghie e capelli.

Fa parte della tradizione della cucina toscana ed è alla base della cucina etiope.

farro front

 

LE VARIETA’ – Ne esistono 3:

-          il farro piccolo monococco (monococcum), il più antico e pregiato, Ha un basso impatto glicemico ed essendo il suo glutine più fragile permette di ottenere prodotti estremamente digeribili. ma ha una minor resa, che genera costi di produzione più elevati. E’ particolarmente ricco di proteine, antiossidanti e carotenoidi.

-          il farro medio (dicocco), è la varietà più diffusa, contiene 42mg di fosforo e 440mg di potassio in 100g di prodotto edibile -fonte Inran- e ha un basso indice glicemico. Ideale per zuppe, insalate, piatti freddi ma anche per produrre un’ottima farina per pane, pizza, focaccia e per la pasta. E’ consumato sia perlato sia e decorticato.

-          il farro grande (spelta), il suo principale utilizzo è la molitura per la produzione di farina per la panificazione e i prodotti da forno. Proviene dall’Europa orientale e centrale, è meno rustico ed adattabile a terreni poveri rispetto al farro dicocco.

 

COME CUCINARLO - Il farro perlato non richiede ammollo, quindi la preparazione è più veloce (20-40 minuti di bollitura), ma è più povero di fibre rispetto a quello decorticato, che  necessita di una bollitura di almeno un'ora, con un ammollo preventivo di almeno 8 ore.

La regola fondamentale è cuocere il farro prima e mai insieme agli altri ingredienti. La quantità di acqua necessaria sarà pari al doppio del peso del cereale. Terminata la cottura, il farro bollito va fatto riposare per dieci minuti in modo da fargli assorbire tutta l'acqua prima di condirlo.

Per migliorare sapore e consistenza, si puo’ scegliere al cottura al vapore, con una vaporiera con fori piccolissimi, oppure con un colino da pasta con ganci posizionato sopra una pentola con acqua.

Oltre a zuppe rustiche, insalate tiepide, e pizze, focacce, dolci e pasta con la sua farina,  il farro è ottimo come sostituto del riso per timballi, supplì e sformati di farro al forno più ricchi di fibre.

Scatena la fantasia e buon appetito!

farro top

 

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